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L’autismo di un fratellino visto con gli occhi di una bambina (di Frédéric Philibert)…

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.. e l’autismo del figlio nell’intervista di Lilli Gruber a Gianluca Nicoletti (fastidioso qui come ovunque, ma per una volta un po’ meno arrogante del solito) il 5 aprile 2013

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Ma il video veramente difficile da guardare è quello Angelino Alfano alla convention di Italia Popolare (16/12/2012), in cui magnificava, tra le virtù dell’Italia che ama, la “sussidiarietà” ossia, detto brutalmente, il fatto che dove non arriva lo Stato arriva il volontariato:

“Il cuore degli italiani sorregge l’Italia. Chiedetevi cosa sarebbe il welfare italiano, il sistema di assistenza italiano, Cosa sarebbe la tenuta sociale italiana senza quei milioni di volontari che credono in qualcosa e che per fare ciò in cui credono non si fanno pagare, perché trovano dentro il loro cuore la più grande realizzazione del loro desiderio di bene.”

E’ un’apologia veramente retorica e, passate il francesismo, stronza.
Pagata sulla pelle delle migliaia di famiglie che si devono grattare da soli le fatiche e i dolori della disabilità e di tante altre cause di disagio, perché in Italia chi governa alla Alfano se ne sbatte dei servizi sociali.

Una panzana in mala fede che si può contestare con una domanda semplice semplice:
ma come mai la “gratuità” del proprio impegno vive solo là dove occorre “assistere” i deboli o gli ultimi (deboli o ultimi secondo le categorie culturali dominanti)?
Come mai i volontari si occupano solo di anziani, diversamente abili, animali, ecc?
Come mai non abbiamo forme di “bene che viene dal cuore”, come pontifica Alfano, nel mondo delle transazioni finanziarie, delle compravendite immobiliari, del management aziendale?

Il video di questa omelia della libertà (dei ricchi) non lo postiamo. Andatavelo a vedere voi, sta qui: http://www.youtube.com/watch?v=YOxoAZwbrzw

Se vi piace essere presi per i fondellil, ascoltatelo tutto, se no andate direttamente al minuto 17’09”

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