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La giornata dei diritti dell’infanzia arriva sempre troppo presto (20 novembre) perché possa essere il momento conclusivo di un lavoro maturato per tempo nelle classi.
Chissà chi è il genio che ha fissato questa data che cade a poco più di due mesi dall’inizio delle lezioni…

Comunque sia, la Sala dei tanti è disponibile a collaborare con tutte quelle scuole che desiderino progettare un percorso creativo sul tema dei diritti dei bambini.
La proposta è quella di realizzare degli incontri collettivi con gli insegnanti che hanno desiderio di progettare attività nelle loro classi; usare di questi incontri per ideare insieme temi, giochi, elaborati da realizzare a scuola; ritrovarsi periodicamente per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, discutere dei problemi, inventare nuove soluzioni; definire insieme un “appuntamento” comune nei giorni attorno al 20 novembre per rendere pubblici questi percorsi. Insomma “fare rete”, come piace dire oggi, ottimizzando le risorse (prima di tutto cuori e cervelli) e riducendo gli oneri (che di denari, si sa, a scuola non ce n’è).

E’ un’ipotesi di cui abbiamo già accennato a dei responsabili del Comune di Milano, che si sono detti interessati (anche se questo non garantisce nulla su impegni concreti…).
Il primo passo, tuttavia, è raccogliere il vostro interesse rispetto all’idea e raccoglierlo velocemente (perché, per l’appunto, il tempo è poco).

Per contattarci: lasaladeitanti@gmail.com

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Nel frattempo, a proposito di diritti e infanzia, riproduciamo questo splendido spezzone conclusivo del film di Truffault, Gli anni in tasca, che dovrebbe essere visto da tutti, bambini per primi.
Per amore di chiarezza, il bambino a cui il maestro fa riferimento all’inizio del suo discorso di fine anno, è un bambino “difficile” che si è scoperto con molto ritardo essere oggetto di violenze e angherie da parte della famiglia di appartenenza.

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