17-18 febbraio 2012
Piccolo Teatro Cinema Nuovo

Abbiate Guzzone – Tradate (Va)

La crescita della persona non solo non può prescindere da una
concezione globale dell’uomo, mente e corpo, emozioni e
pensieri, ma non può neppure trascurare la relazione del sin-
golo all’interno della comunità. Questo presuppone la neces-
sità di progetti culturali ed educativi fondati sull’integrazione
e sul confronto. La vita e la crescita dell’individuo maturano
all’interno di una rete, costituita innanzitutto dalla famiglia, la
quale, nonostante la crisi più volte annunciata, continua ad
essere il luogo della socializzazione primaria, centro nevralgi-
co per un’educazione morale, sociale e culturale. Il nucleo
familiare a sua volta si incontra con la società civile; la tra-
smissione di norme e valori, di diritti e doveri, lo sviluppo di
un senso di appartenenza e di legalità a cui la società si propo-
ne di educare devono trovarsi al centro di un progetto condi-
viso e unitario. Dare forma al processo di crescita personale e
sociale dell’uomo è, dunque, una priorità che può avvalersi
delle arti espressive come prezioso strumento per contribuire
a una formazione integrale. In questo senso, la finalità del
convegno è quella di offrire spunti di riflessione e proposte
operative sulle arti espressive, con particolare attenzione a
quelle del corpo e della danza, in una prospettiva teorico –
pratica. Le arti, infatti, mediante la molteplicità di linguaggi,
consentono di comunicare in modo efficace valori e idee e
permettono a ciascuno di sperimentare soluzioni innovative.
La disciplina della danza, inoltre, trova oggigiorno un interes-
se e uno sviluppo trasversale, dalla scuola al territorio, e meri-
ta particolare attenzione per il contributo che può dare in tale
ottica.
Il convegno s’inserisce in un ampio panorama di ricerca
all’interno della scienza dell’Educazione alla Teatralità. Le
arti espressive vengono concepite come un veicolo per
favorire la consapevolezza individuale e sociale. Questo
concetto fondamentale consiste nel superamento dell’idea di
arte come spettacolo, per una concezione di arte come
strumento per la conoscenza di se stessi. Il percorso
pedagogico che sta alla base dell’attività artistica, inoltre, non
trascura la necessità di vivere il proprio tempo e i
cambiamenti sociali, rafforzando contemporaneamente il
legame con la tradizione e il territorio.

DESTINATARI
Insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, insegnanti di
sostegno, operatori scolastici, educatori professionali, anima-
tori socio-culturali e operatori socio-sanitari, studenti univer-
sitari e laureati in particolare nelle discipline umanistiche,
artistiche e pedagogiche, insegnanti di danza, genitori.

Artisticamente 2012 – programma completo (pdf)

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