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seminario di perfezionamento
e produzione
per attori e allievi attori
sulla rappresentazione
del testo dantesco

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Milano. 2 febbraio / 29 marzo 2012
15 incontri per complessive 50 ore

studio al pubblico: 29 marzo 2012

candidatura con c.v. entro il 15/01/2012
iscrizione: euro 600
grazie ai finanziamenti ottenuti dal progetto viene riconosciuta una riduzione del 50% della quota di iscrizione alle prime 6 candidature.

assistenza linguistica per studenti stranieri: inglese, francese, norvegese

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Il testo dantesco viene spesso estratto dalla pagina senza la consapevolezza di come incarnarlo nell’atto della condivisione teatrale. Con poca sapienza della modulazione semantica, ritmica e musicale delle terzine e ancor meno ricerca sulla trasposizione dalla fisicità della voce alla fisicità del corpo che ne deve tradurre visivamente i molti registri.

Il seminario propone un lavoro di perfezionamentoche dalla parola scritta guida alla voce e al gesto, in una ricerca che restituisca all’interpretazione dantesca un’autorevolezza di sostanza e non di maniera. Un racconto di quella comunità che siamo noi e che il padre della poesia ha fondato attraverso la lingua italiana.

Il lavoro non mira a una polarizzazione tra protagonista e antagonisti, ma una creazione teatrale di ensemble, ispirandosi a una visione corale del testo dantesco, patrimonio del gruppo – comunità che contemporneamente produce e riceve la narrazione. Dante comincia la sua Commedia con queste parole: ” Nel mezzo del cammin di NOSTRA vita “, e già chiarisce i suoi intenti.

Tecnica vocale: frammentazione dell’insieme unitario dei cento pinnacoli danteschi; selezione dei temi e dei personaggi in concordanza con il gruppo di lavoro; parola come flusso concreto e reale del lavoro interno dell’attore e dell’esternazione del singolo per tramite del coro; la parola come azione. Il testo situativo, il testo ludico.

Tecnica corporea: tensione della forma come significazione pre-teatrale; tripartizione e simultaneità delle categorie della Sensazione, del Sentimento e dell’Emozione; mappatura e uso dei sentimenti primari e dei suoi armonici; morfogenesi del soggetto e dell’oggetto; il gioco dei codici figurativi e astratti.

Il seminario costituisce la prima tappa di un progetto triennale volto alla ricerca, produzione e distribuzione sul territorio nazionale di performance caratterizzate da un’eccellenza scenica capace di rappresentare la straordinaria qualità letteraria della Commedia, modulandole per temi, linguaggi e allestimento in accordo con il contesto artistico in cui si calano.

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Nicola Bibi Ciammarughi si forma con la scuola russa dell’improvvisazione (e dell’ Etjud) e dell’analisi strutturale del testo (Tatiana Olear, Lev Dodin, Anatolij Vasil’ev); pratica  danza contemporanea,  danza sufi e principi base del tai chi.
In Italia si lega per anni alla ricerca vocale e interpretativa di Toni Comello; fin dall’adolescenza entra in contatto con alcuni dei maestri e dei poeti del ‘900 (tra cui Giorgio Strehler, Andrea Zanzotto…)  e lavora nei teatri di Roma e Milano. Ha rappresentato in Università e scuole di Milano, Firenze e Pisa i Canti danteschi I, III, V, VI, X, XIII, XV, XXI e XXII, XXVI, XXX, XXXIII Inferno; II, III, VI, XIII, XXVIII e XXIX, XXX Purgatorio; III, XI, XIV, XV e XVI e XVII, XXX, XXXI, XXXIII Paradiso.
La tecnica e la ricerca sulle quali si fonda il lavoro nascono dalla conoscenza del “modo” del poeta – o dell’autore – e partono dall’opera letteraria: «imparare dal genio».

Allieva di Krishnaveni Lakshmanan, Savitri Nair, Ujwal Bhole, Sivaselvi Sarkar – Marcella Bassanesi, in danza Madhuri Devi, pratica da più di vent’anni il teatro sacro indiano nello stile Bharata Natyam, che porta in Italia avviando il progetto Apsaras nel 2001.
Oltre alla pratica artistica e alla pedagogia coreografica, è impegnata nella ricerca sinottica delle fonti stilistiche classiche e nell’applicazione della tradizione scenica indiana ai contesti artistici occidentali, attraverso produzioni e collaborazioni con enti teatrali, accademie musicali, case cinematografiche.
Nel 2011 collabora con il Conservatorio di Musica di Milano all’allestimento di lavori su Camille Saint-Saens (Il Carnevale degli animaii) e Astor Piazzolla (Le quattro stagioni), e con Eugenio Allegri nella formazione comparata tra Commedia dell’Arte e teatro sacro orientale.

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Per ricevere il programma dettagliato del seminario: Claudia Gallo, claudia.gallo@apsaras.it

Playing the Divina Commedia.
English version here.

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