Proposte creative per un 20 Novembre
a cavallo tra diritti e fantasia

«Noi siamo piccoli, ma cresceremo» cantava la canzone. E anche noi vorremmo che la Giornata mondiale dell’Infanzia fosse come una canzone con delle belle parole, della musica e magari anche dell’altro…

Ad esempio un bell’Albero dei Diritti: un albero da costruire tutti insieme usando materiali di recupero (perché anche non sprecare e riciclare è un diritto, uno di quelli importanti che coinvolge tutto il pianeta).
Si potrebbe partire da un bell’attaccapanni per esempio e poi aggiungere dei rami. E se le foglie fossero delle foto dei bimbi? E se i frutti fossero proprio i… diritti?

Già, ma cos’è un diritto? E’ uno che sta tutto rigido tirando il collo e le punta delle dita?
O un furbacchione…?

Per ogni parola importante presente nella Carta dei diritti (gioco, salute, amicizia, istruzione, ecc. ecc.) gli animatori della Sala dei Tanti e i bambini possono inventare un sacco di cose divertenti, usando… niente. Cioè usando il loro corpo e basta, mimando, gesticolando, componendo foto e statue: ve lo immaginate un bel Monumento all’Amicizia tutto marmo (si fa per dire) e risatine?

Insomma, maestre, state un po’ serie per favore.

«Noi siamo piccoli ma dateci del Lei!»

P.S. Tutto questo in una giornata sola?

Sì, certo, un incontro che permetta di giocare con i bambini su questi temi importanti può svolgersi in un’unica mattinata, ma…

E se ci vedessimo prima del 20 novembre? Magari con tre o quattro incontri?
Allora il lavoro diventa più interessante, perché di cose da dire sui Diritti ce ne sono davvero tante e si potrebbero preparare dei lavori da usare per la Giornata del 20.

Sarebbe bello per esempio giocare tra i Diritti-pensati-dai-Grandi e i Diritti-pensati-da-Me (io per esempio non ho diritto di attaccare i miei adesivi sul mio letto?).

O pensare al fatto che sia giusto vedere riconosciuti i propri diritti ma al tempo stesso riconoscere quelli degli altri, nonni, formiche e platani compresi (che rapporto c’è tra il mio diritto a lavarmi i denti e averli belli e il rubinetto che non va lasciato aperto?)

E tutti questi pensieri pensierosi potrebbero diventare in un quattro e quattr’otto fogli scritti e disegnati e filastrocche e scenette animate per far sorridere e pensare i compagni, le maestre e magari anche mamma e papà.

Insomma una giornata solenne, altro che noiose celebrazioni dell’ONU!

Per ragionarne insieme e fare anche due conti: lasaladeitanti@gmail.com

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