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L’educazione attraverso l’arte teatrale ci ha portato negli anni recenti a sviluppare progetti specifici per le scuole attraverso corsi e laboratori rivolti a tutti i cicli del percorso scolastico.

I progetti nascono sempre dall’incontro con le domande e i desideri degli insegnanti e degli studenti, sia in fase di progettazione che di conduzione.

Scopo del nostro lavoro non è creare piccoli attori, ma far fare esperienza a bambini e ragazzi di un affascinante strumento di scoperta, invenzione e comunicazione che aiuta a conoscere meglio sé stessi, a esprimersi, a instaurare un rapporto positivo tra il proprio impegno e il risultato conseguito, a stare serenamente in relazione con gli altri.

“Mi è sembrato molto bello e interessante fare teatro, quindi lavorare, ma contemporaneamente giocare.” (Erika)

“Trovo che questo progetto del laboratorio teatrale sia stupendo, perché divertente  e anche perché; superiamo la vergogna che c’è in noi.” (Marco)

“Poi  iniziamo il lavoro: ci mettono in squadra, in modo da aprirci agli altri, ascoltare loro pareri e opinioni, e quando si va in scena dobbiamo prendere con serietà  la parte che ci è stata affidata, far fiorire l’estrosità, essere destri e sempre ricchi di ruote di scorta.” (Roberto)

Questi sono alcuni dei commenti che i ragazzi hanno scritto nel loro tema libero a proposito del laboratorio di drammatizzazione teatrale che abbiamo condotto con loro. Per noi rappresentano la maggior soddisfazione possibile.
La conferma della validità di un metodo di lavoro che noi chiamiamo di “formazione creativa”, ossia dell’intervento educativo che utilizzi come strumento le arti, come metodo l’esempio e il coinvolgimento di tutti, come finalità la crescita dei ragazzi in quanto individui liberi e responsabili.

“Ragazzi, ve lo devo dire. Io sono tanti anni che lavoro in questa scuola e voi siete stati i primi che ho visto che hanno fatto lavorare tutti i ragazzi senza escludere nessuno. Ero lì proprio per controllare: se aveste mandato fuori qualcuno dei miei alunni, io avrei buttato fuori voi. (un’insegnante…)

 

L’arte teatrale portata nella scuola dunque è sempre un mezzo e mai un fine. In questo senso il laboratorio si propone di far fare esperienza ai ragazzi del linguaggio teatrale quale veicolo di possibilità ludiche, espressive e relazionali, e mai di valutarli in termini di performance.

Attraverso giochi ed esercizi sarà loro proposta la scoperta e l’utilizzo dell’espressività corporea, spaziale, ritmica, musicale, vocale, narrativa. Esito del lavoro, attraverso questi principi e metodiche del linguaggio musico-teatrale, sarà la messa in scena di uno spettacolo inteso come apertura all’esterno del  percorso di ricerca intrapreso: il dialogo con l’altro.

La scoperta delle proprie possibilità, l’autostima, il linguaggio creativo, il valore del gruppo e della relazione cooperativa sono gli obiettivi primi del lavoro insieme al tema conduttore del laboratorio.

Particolare cura verrà posta alla creazione di un ambiente “protetto” dove tutti potranno provare, sbagliare, riprovare ed affinarsi: imparare insomma a guardare, e soprattutto rispettare, oltre alle proprie manifestazioni, quelle dei propri compagni superando le vergogne e apprendendo ad apprezzarle.

Il laboratorio di drammatizzazione si rivela essere un momento naturale nel processo di apprendimento che sviluppa la conoscenza di nuovi strumenti comunicativi, abbandonando il limite di comportamenti codificati (sterotipi e modelli) e innescando un meccanismo di linguaggio creativo.

Due approfondimenti:
Pierino e i lupi. Un endecalogo per conduttori

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