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Riportiamo qui a seguire un interessante articolo pubblicato (in italiano) su france.fr (link).
Siamo convinti che il tema sia straordianariamente importante anche in Italia, dove purtroppo invece convergono molte dinamiche negative a impoverire la potenziale ricchezza della scuola: da un lato i tagli finanziari, esito di una visione classista e sprezante della scuola pubblica e dall’altro un diffuso idealismo che pensa che l’istruzione di bambini e ragazzi consista di un iper mentalismo dove tutto ciò che non è attività cerebrale seduti dietro un banco non abbia dignità (attività sportive, espressività corporee e strumentali, apprendimenti manuali ecc.).

Eppure, mentre da un lato la scuola dell’obbligo ha da tempo malamente espunto ogni spunto didattico legato alla manualità, al saper fare, all’intelligenza manipolatoria che inneschi la comprensione e la passione per i mestieri d’arte, dall’altro con puntuale regolarità le associazioni artigianali lamentano l’assenza di giovani disposti a avviarsi a mestieri di grande dignità, dai panificatori ai mosaicisti, ai fabbri.
Cosa può unire questi due corni? Un progetto di lungo respiro che reintroduca nella scuola l’apprendimento di splendidi saperi lavorativi, ovviamente modulato in complessità crescenti a seconda dei cicli di studio; un progetto che coinvolga molti attori, in primo luogo gli insegnanti, quindi i rappresentanti dei mestieri e soprattutto dei validi educatori che sappiano progettare la “cerniera” tra l’educazione, il gioco, l’apprendimento dei più giovani e il progetto di vita attiva e sociale di quei giovani quando saranno donne e uomini adulti. Attraverso incontri, laboratori, progetti pilota da inserire nell’attività curriculare.

Un pò meno equazioni e un po più di ciclofficina insomma, avendo chiaro che si può crescere ottimi individui non necessariamente puntando alla laurea, ma a una vita utile e felice anche in una bottega.

Su richiesta del Primo Ministro, in seguito a un rapporto parlamentare sui mestieri d’arte, a partire dal 2011 le giornate dedicate ai mestieri d’arte diventano annuali e si fanno interpreti della mobilitazione della pubblica amministrazione a favore di un settore con un forte potenziale economico, sociale, culturale, umano, foriero di futuro per l’occupazione dei giovani.

Un mestiere d’arte è un mestiere che mette in opera complesse conoscenze professionali destinate a trasformare la materia e a produrre oggetti unici o in serie limitata che presentano caratteristiche artistiche. Il professionista che lo esercita detiene una completa padronanza del mestiere. A volte si tratta di un mestiere insolito che esige competenze altamente tecniche o d’eccezione, latore di tradizione e innovazione, legato ad antichi fondi d’archivio che comprendono opere e documenti rari o che fa uso di materiali, macchine e utensili singolari.

L’Istituto Nazionale dei Mestieri d’Arte rubrica 217 mestieri, ripartiti su 19 settori: terra, vetro, legno, cuoio, arti grafiche, arte floreale, arti meccaniche, giochi e giocattoli, arti e tradizioni popolari, bigiotteria, gioielleria, oreficeria e orologeria, decorazione di materiali, fabbricazione di strumenti musicali, lampade, moda, mestieri collegati all’architettura, metalli, pietre, ebanisteria, tessuti, arti dello spettacolo. In questo momento il settore annovera oltre 38.000 imprese.

Poste sotto l’egida di tre ministeri, organizzate e coordinate dall’Istituto Nazionale dei Mestieri d’Arte con il sostegno regionale delle Camere dei Mestieri e dell’Artigianato e di tutta la rete di cui fanno parte i protagonisti di questi mestieri, le giornate dei mestieri d’arte costituiscono un appuntamento imperdibile per scoprire questi mestieri, ammirarne le competenze specifiche, la maestria tecnica e l’immaginazione creativa.
Esse consentono, in ugual misura, di presentare le molteplici offerte formative del settore che hanno ottime probabilità d’interessare i giovani.
L’Istituto Nazionale dei Mestieri d’Arte propone un percorso di sensibilizzazione e di pre-qualificazione al pubblico lontano dall’offerta culturale: si tratta del programma C’Madiversité .
I bambini possono accostarsi ai mestieri e alle tecniche grazie ad attività ludiche.

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